PEVERELLI Cesare
Milano 1922 - Nizza 2000

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galleria d'arte il triangolo
viale alimena 31 d   87100   cosenza

 

Formatosi ai corsi di Funi all'Accademia di Brera, partecipa al Premio Bergamo 1942 con opere cubiste. Prima personale al Milione nel 1944. Nel 1945 fonda con Ajmone la rivista "Numero". Vince il Premio Torino, si lega d'amicizia con Pavese. Nel 1948 è tra i fondatori della rivista "Pittura". Nel 1950 accosta l'automatismo gestuale a fianco di Crippa e Dova ed espone alla XXV Biennale di Venezia. Nel 1952 firma il Manifesto Spaziale; partecipa alla mostra dello Spazialismo alla galleria del Naviglio e organizza la mostra surrealista agli Amici della Francia con opere di Ernst, Duchamp, Matta, Lam, Brauner, Magritte, Seligman, Donati, Crippa, Dova, Peverelli. Nel 1954 allestisce una mostra in omaggio a Dylan Thomas alla galleria del Naviglio. Presenta dipinti colmi d'ansia sul tema di insetti che evolvono in breve in personaggi: la concezione biomorfa della figura in Peverelli si apparenta a quella dei surrealisti Ernst e Brauner. Nel 1957 si stabilisce a Parigi ed entra in contatto con la Gal?rie du Dragon; espone da Jolas a New York. La città come luogo di visioni, fantasie inquietanti che emergono da velari di grigi o punteggiano i neri insondabili di minime ma abbaglianti presenze, diventa il tema d'elezione della sua pittura. Nel 1958 espone al Salon de Mai, a Malerei der junge Italien e allestisce una sala alla Biennale di Venezia. Frequenta Tzara e Max Ernst. Nel 1959 espone alla VIII Quadriennale. Sala personale alla XXX Biennale con testo di Jouffroy. Nel corso degli anni Sessanta partecipa a numerose mostre: a Stoccolma, a Parigi, a Vienna, a Milano; a Gent e a Torino e Amsetrdam e alla Biennale di San Paolo del Brasile. Nascono le Crisalidi. Nel 1966 l'artista soggiorna a New York e compone dipinti dedicati alla città. Partecipa al Salon de majo a Cuba; espone a Milano e a Rio. Del 1969 sono sculture in bronzo su ipotesi narrative. Nel 1976 espone a Monza da Montrasio e al Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris la grande tela sul tema dell'Atelier de l'artiste, poi presentata in vari musei francesi: scrivono di lui Calvino e Restany. A Cannes l'artista soggiorna dal 1963: nel 1982 crea il ciclo delle Stagioni; esegue le incisioni per "L'office des muettes" di Michel Butor nel 1984; disegni per testi di Butor alla galleria Editart di Ginevra. Compone il ciclo sul tema Tristano e Isotta nel 1985, nel 1986 compie interventi pittorici su fotografie di Andr? Viller a fronte di testi di Butor. Espone nel 1986 a Roma in Villa Medici alla rassegna Voyage de l'imaginaire. Pittori italiani a Parigi con Adami, Cremonini e Maselli. Nel 1992 è presente alle rassegne Automatismos paralelos a Madrid e Las Palmas e a Pittura a Milano 1945-1990 alla Permanente. Nei primi anni Novanta realizza ceramiche che espone al Museo di Antibes nel 1993.


Olio  - cm 70 x 100



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