OMICCIOLI Giovanni
Roma 1901 - 1975

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galleria d'arte il triangolo
viale alimena 31 d   87100   cosenza

 

Nella bottega del padre, Eilio, imballatore in Via Margutta a Roma, conosce Scipione e, dal 1934, inizima a dedicarsi alla pittura, stabilendo con Mafai un vero e proprio sodalizio di lavoro.
Tra il 1941 e il 1945 dipinge la serie degli "Orti" a Via Flaminia, dove si era chiuso in volontario esilio, esordendo nel 1943 alla Galleria Minima Il Babuino.
Dopo la Liberazione esegue con Mafai, Afro e Guttuso la prima testata dell'"Unità" e partecipa alla "Prima mostra dell'arte contro la barbarie".
Al dopoguerra risale il ciclo delle "Periferie" dipinte presso Ponte Milvio tra il 1945 e il 1950.
Alla fine degli anni Quaranta va in cerca di nuove fonti d'ispirazione viaggiando nella pianura Vercellese e poi in Svizzera, Paesi Bassi e Germania.
Nel 1950 prende in affitto uno studio in Via Margutta a Roma.
Trova nuovi temi vivendo per due anni in Calabria prima tra i contadini e i pastori della Sila, poi tra i pescatori di Scilla.
Vince il Premio Marzotto per la pittura del 1953, cui segue, nel 1957 il la Rosa d'oro della I Mostra Internazionale "Fiori nell'Arte" di Ventimiglia. Contemporaneamente inizia a dipingere nelle spiagge vicino Roma, soprattutto a Torvaianica e Fregene, e nel '57 approda a Ustica, in Sicilia.
Datano agli anni Sessanta i viaggi in Germania (1961) e nelle maggiori città sovietiche (1968-71), nonché le prime mostre di grafica.
Nel 1970 la Galleria romana La Barcaccia, diretta dai fratelli Russo, organizza una personale di settanta dipinti di Omiccioli dal titolo "Scilla 70".

 


Casa e barca tra i cespugli
Olio su cartone - cm 50 x 35



 
Paesaggio
Olio su cartone - cm 50 x 35