CAGLI Corrado
Ancona 1910 - Roma 1976

home
chi siamo
mostra in corso
artisti
i libri di enzo le pera

800 - 900 Calabrese
links e banner

servizi

dove siamo

contatti

 

pagine viste
Contatore Sito
Bpath Contatore


galleria d'arte il triangolo
viale alimena 31 d   87100   cosenza

 

Nel '15 la famiglia si trasferisce a Roma dove Corrado compie gli studi classici, frequenta lo studio del vecchio maestro Paolo Paschetto e l'Accademia di Belle Arti. Diciassettenne è già attivo nel mondo artistico romano con la realizzazione di due murali a Via Sistina e a Via del Vantaggio, seguiti dagli 8 quadri ad affresco nella casa Maravelli-Reggiani a Umbertide quando dirige, tra il '28 e il '30, la fabbrica ceramica Rometti (SACRU).
Già dalle prime opere emerge il carattere irrequieto e sperimentatore che usa con disinvoltura tecniche ed espressioni diverse per comunicare un concetto globale dell'arte.
La prima personale, a due con la Pincherle, e la collettiva con Capogrossi e Cavalli, lo consacrano alla Galleria La Cometa di Roma, inaugurando il sodalizio che lo porterà all'elaborazione dei fondamenti del "tonalismo", della poetica del " primordio", cui tuttavia si distaccherà poi sostanzialmente, e alle mostre del '33 alla Galleria del Milione a Milano e alla Galleria Jacques-Bonjean di Parigi, dove Waldemar George, nella presentazione in catalogo, conia l'espressione "Ecole de Rome" .
Il murale provocatorio Muri ai pittori alla Triennale di Milano dello stesso anno è seguito da un articolo illuminante per la sua intera impostazione artistica ("Quadrante", mag.'33), che scatenò tante polemiche e fu una delle cause dell'ostracismo razziale contro Cagli costretto, nel '38 a trasferirsi a Parigi partendo poi, cittadino statunitense, con l'esercito americano.
L’essere punto di riferimento per i giovani artisti romani, tra cui Afro, Mirko, Guttuso e Fazzini riuniti attorno alla Galleria Sabatello, si trasforma, al ritorno in Italia ('47-48) nel ruolo di artista-animatore, trovando nel teatro l'espressione più idonea alla realizzazione di un'opera sempre più incisiva e comunicativa.

Sono gli anni dell’”archetipo”, “terza via” tra ragione e sentimento, che costruisce l'immagine dal processo di riappropriazione autonoma della coscienza rispetto ai dati della memoria e del fenomeno sedimentati nell'acquisizione mediata della storia. In questa sorta di "scandaglio psichico" e nel procedimento a logiche "multiple" risiede l'origine ciclica delle opere, tra cui ricordiamo l'ultima, la serie dei "Guerrieri".
Negli anni '50 trascorre lunghi periodi a Milano e nei due decenni successivi a Taormina, nel suo studio.

Si ricordano qui le Quadriennali ('35, '55, '59, '65, '72), le Biennali ('36, '48, '52, '54, '64) e le Triennali ('33, '36, '73), oltre a prestigiose presenze e riconoscimenti in rassegne personali e collettive in Italia e all'estero.


Albero, Olio su tavola, cm 50 x 70


Scala verso la luna, cm 35 x 50
T.m. su carta reintelata


Paesaggio - Olio su carta reintelata


Eruzione dell'Etna, olio su carta reintelata, cm 60 x 90

   


Disegni su carta intelata