BORGONZONI Aldo
Medicina ( Bo ) 1913-Bologna 2004

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Si diploma nel 1936 presso l'Istituto Industrie Artistiche, ora Istituto d'Arte, di Bologna, dopo averne frequentato i corsi serali. Inizia poi il sodalizio artistico con Norma Mascellani, Guido Bugli, Carlo Cuppini. Alla fine degli anni Trenta approda a forma di espressionismo accostabili alle parallele esperienze della scuola romana costituendo in tal senso un caso unico nell'ambiente bolognese. Nel 42 in occasione della sua partecipazione al Premio Nazionale di Bergamo, entra in contatto con Guttuso, Cassinari, Migneco, Morlotti e Testori. Negli anni 1944-45 dipinge una serie di opere sulla "Strage di Marzabotto" diventando un pittore della Resistenza. Borgonzoni fonda poi, nel 1945, la "Galleria Cronache" a Bologna unitamente a Carlo Corsi, Luciano Minguzzi, Pompilio Mandelli, Ilario Rossi e Lamberto Priori. Inaugura qui la sua prima mostra personale partecipando nel frattempo, in modo attivo, alle istanze di rinnovamento artistico e civile dell'Italia della ricostruzione. Nel 1947 soggiorna a Parigi, insieme a Pompilio Mandelli, orientando il proprio linguaggio verso l'esperienza neo-cubista. Nel 1948 Borgonzoni esegue, nella neo-costruita Camera del Lavoro di Medicina, una grande pittura murale a tempera riguardante i temi della guerra, del lavoro e delle lotte operaie e contadine. Due anni dopo esegue una pittura murale alla Casa del Popolo di Vignola che è purtroppo andata perduta. A Roma, nel 49, per tre mesi lavora assieme a Guttuso nel suo studio. Nello stesso anno assume la direzione della Galleria Bernini di Roma e dipinge con colori vibranti una serie di sassi recuperati nei cantieri edili. Nello stesso anno vince il primo Premio Nazionale di Pittura a Suzzara. Dal 50, tornato a Bologna, l'artista si impegna attivamente nella vita delle forze politiche di sinistra, volgendo la sua pittura, in senso neorealista, al mondo del lavoro dei braccianti e delle mondine della Valle Padana. Nel 57 sente l'esigenza di rinnovare il linguaggio e torna a Parigi, dove conosce i pittori Edouard Pignon e Paul Reberolle e rimane impressionato soprattutto dalle grandi tele di quest'ultimo. Nello stesso anno viene invitato in Unione Sovietica, a Mosca e Leningrado, dove conosce i maestri Favorski e Dejneka ed ha la possibilità di ammirare opere di Chagall, Braque, Matisse e Picasso che si trovano negli archivi del Museo di Arte Russa a Leningrado. Nel 1961 inizia una fase di ricerca dedicata al Concilio Vaticano Secondo e nel 1965 viene invitato in Vaticano ed incontra per la prima volta Paolo VI°. Nel 1968 il Cardinale Lercaro visita a Imola la mostra del pittore sul Concilio ed inizia in questo momento la profonda amicizia tra i due, che si concretizzerà nell'impegno del pittore alla realizzazione di uno spazio museale per la Galleria d'Arte Moderna della Fondazione Cardinal Lercaro a Villa San Giacomo. Nel 79 incontra per la seconda volta Paolo VI° e dona la scultura del San Marone, protettore del Libano. In quegli anni riprende spunti di matrice espressionistica recuperando anche la dimensione del paesaggio nel senso del racconto, in immagini fossili ed archeologiche, mentre negli anni ottanta affronta i temi legati alla poetica Virgiliana. Nel 1983 l'Istituto Alcide Cervi commissionerà un quadro rievocativo dei moti de "La Boje" e nel contempo gli dedicherà una grande mostra sulle lotte del mondo contadino fino alla fondazione del Partito Socialista. Nel 1983, in occasione del settantesimo compleanno, il Comune di Bologna gli consegna il "Nettuno d'oro". Nel 1986 Borgonzoni dona alla Comunità di Medicina cento sue opere che documentano - attraverso disegni, chine, acquarelli, tempere, olii ed altre tecniche - la sua attività dal 1943 al 1981. In tale occasione è stata realizzata la mostra delle opere e stampato il catalogo di Carlo Ludovico Ragghianti. Nel 1989 Mantova dedica a Borgonzoni una grande mostra antologica allestita nella casa del Mantegna e, in quella circostanza, verrà pubblicata la monografia curata da Adriano Baccilieri. Nel 1990 il pittore dona nuovamente al Comune di Medicina 43 opere pittoriche e scultoree provenienti dalla sua collezione privata. Nel 1991 viene realizzata la mostra ed il relativo catalogo a cura di Marilena Pasquali. Lo stesso anno, al Circolo Artistico di Bologna, si tiene una personale del pittore accompagnata da una monografia di Giorgio di Genova. Il nucleo tematico - "Le maschere del potere" - comprende, oltre ai sassi dipinti nel periodo romano del 1949, anche una serie di grandi porte dipinte che aprono ad una nuova concezione del far pittura intesa come ricerca di nuovi spazi legati alla cultura iconografica internazionale. Nel 1992 il maestro sperimenta la tecnica del vetro fuso policromo e con essa realizza opere composte da grandi pannelli che espone ad Arte Fiera. La Galleria Studio degli Alberici di Carrara ospita nel maggio una personale dell'artista. Partecipa poi nello stesso anno alla mostra di cinquanta artisti in onore di Giuseppe Mazzariol alla Fondazione Querini Stampalla di Venezia. Nel giugno 1993 l'artista compare, nella rassegna "Arte contemporanea a Bologna - Prima Biennale", tra i maestri "storici" di un'arte impegnata nel vivo delle vicende contemporanee bolognesi. Per celebrare gli ottanta anni dell'artista viene allestita, nel maggio del 1994 a Bologna un'importante rassegna sul ciclo pittorico "Il Concilio Vaticano II° - 1961-1980". La mostra, promossa dall'Università degli Studi di Bologna e dalla Fondazione Cardinale G. Lercaro, si è aperta nel mese di maggio distinta in due sedi, l'Aula Magna di Santa Lucia e il Circolo Artistico di Bologna, e trasferita nel settembre dello stesso anno alla Pinacoteca Civica di Cento. Nel 1994 l'artista partecipa inoltre alla VI° Biennale d'Arte Sacra di San Gabriele - Isola del Gran Sasso, alla XXIV° Biennale "Aldo Roncaglia" di San Felice sul Panaro e alla Rassegna "Bologna New York. sessantartisti" nello spazio italia di New York. Opere di Aldo Borgonzoni sono presenti nei maggiori musei italiani ed esteri, tra i quali ricordiamo: la Galleria d'Arte Moderna di Bologna, il Museo dell'Informazione di Senigallia, la Galleria d'Arte Moderna di Firenze, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma, il Centro Studi C.L. Ragghianti di Lucca, i Musei e Gallerie Pontificie, l'Accademia delle Belle Arti di Pechino, la Galleria d'Arte Moderna di Tel Aviv, la Galleria d'Arte Moderna di Cracovia, il Museo Nazionale di Praga, il Museo Puskin di Mosca.


Nudino, Olio su tela, cm 30 x 40

 
Cardinale, Olio su tela, cm 40 x 60

 

 

www.aldoborgonzoni.com